MMF: La popolazione del Mezzogiorno sia protagonista della lotta di liberazione dalle mafie

 

 

Roma. Una lotta senza quartiere a tutte le mafie con la possibilità di poter raccogliere segnalazioni e denuncie  dei cittadini con la garanzia dell’anonimato, coinvolgendo così le popolazioni ma solo dopo aver dotato lo Stato di una forza di intermediazione speciale, composta di professionisti esperti sia nel campo delle attività illecite, sia per quelle lecite dove poi arriva il denaro liquido pronto a essere reinvestito e quindi riciclato. Questa l’innovativa proposta del progetto politico di MMF- Movimento Mezzogiorno Federato

che domenica 9 maggio vedrà la sua nascita ufficiale nel corso di un’assemblea costituente trasmessa anche su Facebook.

Questa “forza” dovrà essere messa in grado anche di percorrere corsie preferenziali e porre al centro della loro azione la  difesa della libertà della collettività e dei territori. A tutela di possibili abusi però,  verrà richiesta anche la creazione di un’autorità terza, anch’essa dotata di poteri diretti di intervento. Si pensa alla creazione di un percorso che consenta ai cittadini di collaborare senza rischiare il  coinvolgimento pubblico, magari dando forza giuridica e capacità di investigare alle dichiarazioni raccolte, mentre nel contempo esperti qualificati potranno monitorare le aree economiche critiche per rilevarne le anomalie.

E’ la prima volta che una forza politica nasce mettendo in primo piano il varo di un progetto antimafia.  Anziché chiedere genericamente allo Stato le tutele, propone una grande partecipazione “liberatoria” delle popolazioni. Questa parte della mozione domenica sarà illustrata da Salvatore Grillo, un siciliano di Caltagirone, città che ha dato i natali non solo a Don Sturzo.

 

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